Marta Granato

Marta G.

  • Psicologo

Esperienza: 

1 anni

Lingua: 

EN

Certificati: 

1

Ha richiesto: 

Amministrazione

  • Richieste
  • Sullo psicologo
  • Istruzione
  • Recensioni/Raccomandazioni 0/0
  • Calendario
  • Articoli 1
In cosa posso aiutare?

In caso di difficoltà come crolli emotivi e disturbi dell'umore (in particolare depressione e senso di apatia). Inoltre tratto disturbi di ansia e di panico creando un trattamento ad hoc in base alle necessità specifiche della persona.

Porto avanti interventi mirati sulla gestione delle emozioni e sull'incremento dell'autostima, con training per l'assertività e l'incremento di strategie di gestione dello stress.

Oltre alle difficoltà individuali, mi occupo di problemi di coppia e familiari in particolare nel migliorare la relazione genitore-figlio tramite Parent-training, sviluppo di strategie e capacità per migliorare la comunicazione e la gestione della vita di coppia e familiare.

Tendo ad essere una persona pacata, solare e propositiva e mi piace portare la positività nella mia vita e in quella delle altre persone.

Nel mio lavoro credo sia importante considerare la persona nella sua unicità, per questa ragione è fondamentale per me comprendere il disagio provato e stabilire una buona relazione terapeutica ed identificare gli obiettivi a breve-medio-lungo termine insieme al cliente, creando un intervento ad hoc incentrato sulla persona, su i suoi valori e bisogni.

Mi sono laureata in psicologia clinica e di comunità presso l'università Europea di Roma.

Attualmente sono una psicoterapeuta cognitivo comportamentale in formazione presso l'Istituto Skinner e sto conseguendo un master di II livello in psicodiagnostica e valutazione clinica presso il Consorzio Universitario Humanitas.

Laurea Magistrale
Università Europea di Roma
2022

Recensioni e raccomandazioni
0/0
Qui non ci sono ancora recensioni

Ma! Questo specialista, come tutti gli altri su qui.help, è stato accuratamente verificato dal nostro team ed è stato accolto nella comunità 😌

Qui al momento non ci sono raccomandazioni da parte dei colleghi.

Ma! Questo specialista, come tutti gli altri su qui.help, è stato accuratamente verificato dal nostro team ed è stato accolto nella comunità 😌

Articoli dello psicologo
1
Le distorsioni cognitive:
Cosa sono e come trattarle
Marta G.
16.11.2023
Le distorsioni cognitive: Cosa sono e come trattarle

<p>Il disagio mentale, secondo la prospettiva cognitiva, è attribuibile a schemi cognitivi disfunzionali, tra cui le convinzioni centrali e i pensieri automatici, e alle distorsioni cognitive, le quali riguardano pensieri negativi o irrazionali.</p><p>Quindi, il cervello elabora le informazioni tramite strategie di pensiero e pensieri automatici, che portano a confermare le credenze, ovvero ciò che pensiamo e ci aspettiamo da noi stessi e dagli altri, e la loro valutazione.</p><p>I pensieri sono spesso ricchi di errori logici e tali errori dominano il set cognitivo della persona, che li applica ciecamente a gran parte dei dati in entrata. Infatti le "distorsioni cognitive” sono i modi attraverso i quali la nostra mente ci convince di qualcosa al di là che sia vero o no, sono processi psicologici viziati che ci portano a interpretare in maniera disadattiva gli eventi che ci accadono ed per questo motivo che possiamo definirli “autoinganni della mente”,&nbsp; un prodotto del sistema di convinzioni individuale. Esse sono sempre al lavoro e agiscono sulla realtà oggettiva, mutandola e plasmandola in realtà soggettiva così che le differenze tra mondo oggettivo e soggettivo vengano meno.</p><p>Poiché il rapporto tra pensiero-comportamento-emozione è diretto e l’uno agisce sull’altro modificandolo, le distorsioni cognite sono responsabili di cambiamenti emozionali e di messa in atto di conseguenti comportamenti disfunzionali.<strong> </strong>Le emozioni che generalmente vengono elicitate dagli errori cognitivi sono la tristezza, l’ansia, la rabbia e la frustrazione, che possono portare ad un abbassamento dell’autostima e del tono dell’umore, demotivazione, problemi di gestione dell’ansia e difficoltà nelle relazioni interpersonali e professionali.</p><p>Gli errori cognitivi non sono tipici di un disturbo psicologico ma sono invece diffusi e caratteristici nel funzionamento mentale normale.</p><p>L’aspetto disfunzionale è determinato dalla presenza di molte distorsioni cognitive, dalla frequenza della comparsa e il grado in cui tali procedure sostituiscono il ragionamento realistico e funzionale del soggetto, che&nbsp; potrebbero rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi psicologi ed è per questo che è importante prenderne consapevolezza e riconoscerne gli effetti.</p><p>Una delle distorsioni cognitive maggiormente diffuse è la <i><strong>Doverizzazione</strong></i>, nella quale ci si autoimpongono delle regole rigide e severe su come le cose dovrebbero essere fatte o su come dovrebbero andare. Questo errore cognitivo subisce in parte il retaggio culturale che tende a riempire, sin da piccoli, le persone di doveri, assumendoli in modo acritico. Per questa ragione utilizziamo in modo automatico tale distorsione per giudicare noi stessi, gli altri e il mondo, tramite l’uso di parametri soggettivi che vengono valutati come oggettivi. Quando capita di sperimentare il senso di colpa&nbsp; per aver fatto o non aver fatto qualcosa che si sarebbe dovuto o non dovuto fare, bisognerebbe provare a sostituire il <i>“dovere”</i> con il <i>“preferire”</i> , in quanto la maggior parte dei doveri sono scritti solo nella nostra esperienza educativa.</p><p>É molto frequente pensare che le nostre emozioni, i nostri sentimenti o le nostre azioni dipendano principalmente dagli altri. Inizialmente nella <i><strong>Colpevolizzazione</strong></i> il locus of control esterno potrebbe generare un forma di giovamento, ma successivamente potrebbe far entrare all’interno di un circolo vizioso, nel quale ci si sente impotenti davanti agli eventi e di conseguenza sentirsi trasportati da essi, senza riuscire a dirigerli. &nbsp; &nbsp;</p><p>La colpevolizzazione si può&nbsp; presentare anche con&nbsp; errore cognitivo differente, infatti le persone possono tendere o ad attribuirsi la colpa per eventi che non ricadono sotto il loro controllo.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p><p>Tra le distorsioni maggiormente frequenti troviamo anche la <i><strong>catastrofizzazione</strong></i>, nella quale<i><strong> </strong></i>si tende ad anticipa la peggiore situazione possibile. Ciò potrebbe sembrare utile per prepararsi psicologicamente nel caso in cui davvero dovesse esserci un esito negativo degli eventi, ma nell’ipotesi remota che accada ogni volta l’esito peggiore, l’attesa stessa dell’esito genera sofferenza.</p><p>Alcune volte invece, gli eventi vengono valutati in forma estrema, racchiusi all’interno di una categoria. In questo caso il<i> <strong>Pensiero Dicotomico</strong></i> fa si che&nbsp; si veda solamente una sola faccia della medaglia. Proprio per questa ragione sarebbe consigliabile provare a pensare lungo un continuum e provare a collocare i pensieri al suo interno, in modo da riuscire a prendere in considerazione non solo il bianco o il nero ma anche le sfumature di grigi che si trovano nel mezzo.</p><p>Un processo simile avviene nella <i><strong>Valutazione Globale</strong></i>, in quanto le sfumature vengono tralasciate e si etichettano in modo generico gli eventi. Per rendere più chiaro il concetto, lo si può pensare come una riduzione del reale ad una immagine monocolore, dove aumenta la semplicità di definizione, ma si annulla la capacità di comprensione.</p><p>Altre volte si può giungere, invece, ad una conclusione generale partendo da un episodio particolare. Questa tipologia di distorsione cognitiva è conosciuta con il termine <i><strong>Generalizzazione Eccessiva</strong>.</i> Nello specifico consiste nel prendere un aspetto di una situazione o di una persona ed estenderlo alla situazione o alla persona nel suo complesso, facendo in modo che si ignorano gli aspetti utili all’orientamento delle esperienze e delle decisioni. L’annotare le generalizzazioni a posteriori e confrontarle con la realtà risulterebbe essere un processo di pensiero alternativo utile a far scoprire che ciò che accade di negativo non sempre riaccadrà.</p><p>L’<i><strong>Attenzione Selettiva</strong></i> è, invece, una distorsione che si basa sulla necessità del cervello di selezionare stimoli provenienti dall’ambiente e consiste nel porre attenzione solo ad un aspetto dell’evento. Quindi, come se fosse presente un filtro mentale, fa si che non vengano considerate tutte le informazioni a disposizione. Vengono, infatti, ignorati gli aspetti positivi, benché presenti, dando importanza solo agli aspetti negativi, i quali tendono ad amplificare le emozioni e non permettono di vivere con serenità. Un pensiero alternativo che si potrebbe mettere in atto, è il pensare agli aspetti positivi quando accade qualcosa di negativo, in questo modo sarà possibile modificare l’atteggiamento per fronteggiare l’accaduto.</p><p>Sicuramente, essendo pensieri automatici, non si riesce sempre facilmente a distaccarsi da essi, poiché si potrebbero creare degli schemi cognitivi, ovvero delle strutture che indirizzano il soggetto nell’attribuzione di significato degli eventi.</p><p>Una maggiore consapevolezza ed un distacco dalle distorsioni potrebbe essere un punto di partenza per intraprendere un lavoro attivo, tramite l’identificazione delle alternative razionali ai contenuti cognitivi disadattavi e quindi la sostituzione del pensiero disfunzionale con il&nbsp; pensiero funzionale.</p><p>Infine se le distorsioni cognitive generano un disagio psicologico è importante chiedere sostegno a psicologi professionisti e psicoterapeuti, in modo da riuscire ad identificare gli schermi di pensiero, analizzarne le cause, rivalutare e ridefinire il problema,&nbsp; e sviluppare delle strategie adattive per affrontarle.</p><p>&nbsp;</p>

Domande e risposte

Non sai come scegliere uno psicologo? 🕵️‍♀️

Possono aiutare questi aspetti:
- Foto e video di presentazione. Aiutano a percepire la prima impressione.
- Tematiche con cui lo psicologo lavora/non lavora e la sua formazione. Per capire in anticipo se ha esperienza proprio nei tuoi ambiti.
- Modalità di lavoro. Online o in presenza, città, quartiere, calendario: tutto per la tua comodità.
- Costo. Ti sentirai a tuo agio dal punto di vista economico?
- Sensazioni. Ascolta la tua reazione interna al profilo: simpatia, fiducia, curiosità, la tua intuizione – anche questo è un criterio importante.
Tutti gli psicologi e psicoterapeuti su terappio.com sono verificati e hanno la formazione adeguata. Qui trovi professionisti di cui puoi fidarti.

Come e quando viene effettuato il pagamento?

Paghi le sessioni direttamente allo psicologo, senza la nostra intermediazione, pagamenti aggiuntivi o commissioni. Consigliamo agli psicologi di richiedere un acconto del 50% per gli incontri in presenza e del 100% per quelli online. Questo è necessario per garantire il pagamento da parte del cliente. Tuttavia, alcuni psicologi possono accettare il pagamento dopo la sessione. Il pagamento può essere effettuato nel modo che risulti più comodo per entrambi. Potrete discutere questo e altre domande direttamente in chat.

Posso ottenere un rimborso?

Ti consigliamo di discutere questa questione con il tuo psicologo. Gli psicologi hanno una propria politica riguardo alla cancellazione o al rinvio delle sedute. L'opzione più comune è la possibilità di ricevere un rimborso o di riprogrammare la seduta senza costi aggiuntivi, a condizione che tu comunichi le modifiche almeno 24 ore prima della seduta. Se invece la seduta si è già svolta o hai comunicato la cancellazione con meno di 24 ore di preavviso, di solito non viene effettuato alcun rimborso. Questa è una pratica standard nel settore, che consente allo psicologo di avere abbastanza tempo per riorganizzare il proprio calendario e, eventualmente, offrire quell'orario a un altro cliente che ne abbia bisogno.

Ho lasciato una richiesta. Quando mi scriveranno?

Se hai inviato la richiesta tra le 9:00 e le 21:00, uno dei nostri manager creerà una chat di gruppo per te con uno psicologo nel tuo messenger preferito entro 5 minuti. Se hai inviato la richiesta dopo le 21:00, la chat verrà creata la mattina successiva. Consigliamo agli psicologi di contattarti entro 2 ore, ma a volte possono verificarsi dei ritardi da parte loro (l'agenda di lavoro può essere piuttosto piena!).

È possibile annullare o spostare la sessione?

Sì, nella maggior parte dei casi puoi annullare o riprogrammare la seduta. Ogni psicologo ha una propria politica riguardo all'annullamento o allo spostamento delle sedute. Ti consigliamo di discuterne personalmente.