Stefania Tempesta

Stefania T.

  • Psicologo

Esperienza: 

10 anni

Lingua: 

IT

Certificati: 

2

Ha richiesto: 

Amministrazione

Quartiere: 

Municipio XIII

  • Richieste
  • Mappa
  • Sullo psicologo
  • Istruzione
  • Recensioni/Raccomandazioni 1/0
  • Calendario
  • Articoli 1
Competenze aggiuntive:
Non lavoro con:
Donne in gravidanza
Bambini in età prescolare
Bambini sotto i 12 anni
Bambini con bisogni educativi speciali (SEN)
Psicologia infantile
Burnout
Gravidanza
Genitorialità
Coaching
In cosa posso aiutare?

Ansia e attacchi di panico, difficoltà relazionali, depressione, disagio di coppia, disordine del comportamento alimentare, depressione, crescita personale, benessere psicofisico, respirazione consapevole e yoga,

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Indirizzo Via Davide Supino

Distretto Municipio XIII, Aurelio, Valle Aurelia

Approcci e metodi con cui lavoro:

Seguo un approccio cognitivo comportamentale, svolgo percorsi volti al recupero del benessere psicofisico, le mie priorità sono l'ascolto attivo, l'accoglienza incondizionata, l'instaurazione del rapporto di fiducia con il paziente.

Ho lavorato presso una Onlus con ragazzi con sindrome dello spettro autistico.

Sono un'insegnante di yoga certificata, ho a cuore la consapevolezza del corpo e del respiro, strumenti di grande efficacia. Adotto quindi un approccio bottom up o top down in base alle caratteristiche ed esigenze della persona

L'accoglienza, l'ascolto attivo, il rispetto incondizionato sono le basi di una relazione basata sulla fiducia. Il paziente lavora sui pensieri intrusivi e sulle emozioni sgradevoli, individuando in tal modo le cause dei comportamenti disfunzionali. La presenza di un diario di bordo assicura la continuità del lavoro

Ognuno di noi è un genio, se si chiede a un pesce di arrampicarsi su un albero finirà per sentirsi un fallimento

Yoga, attività fisica e cura del corpo, tecniche di respirazione, scrittura

Laurea magistrale in psicologia clinica presso Università Europea di Roma, corso biennale in counseling psicologico, corso quadriennale Hatha yoga, corso di alta formazione Disability Management. Svolgo la libera professione come psicologa, insegno tecniche di respirazione consapevole

Laurea Magistrale
Università degli Studi Europea di Roma
28/11/2014

Corso alta formazione Diversity and Disability Management, corso quadriennale yoga, formazione continua accreditata su Albo psicologi Lazio

23/01/2017
Ordine degli Psicologi del Lazio
Ordine degli Psicologi del Lazio
Obiettivo Psicologia s.r.l.
Scuola di Counseling Psicologico
2015/2017, Numero di ore - 264
Recensioni e raccomandazioni
1/0
avatar

Tina

Raccomanda

08.01.2026

Buongiorno, la mia esperienza con la dott.ssa Stefania é stata molto positiva. Con la sua ottima professionalità ed empatia, mi ha fornito elementi efficaci per imparare a gestire i miei stati di ansia. In particolare attraverso esercizi di respirazione profonda mi ha permesso di ritrovare la calma ed affrontare situazioni difficili.

Qui al momento non ci sono raccomandazioni da parte dei colleghi.

Ma! Questo specialista, come tutti gli altri su qui.help, è stato accuratamente verificato dal nostro team ed è stato accolto nella comunità 😌

Articoli dello psicologo
1
L'attacco di panico non è un nemico
Stefania T.
09.01.2026
L'attacco di panico non è un nemico

<p>L'attacco di panico&nbsp;</p><p>Giunge all'improvviso, come un ciclone travolge ogni cosa attorno alla persona, e un vortice violento raggiunge l'interiorità, spazzando via ogni certezza. È un aggressore che assale alle spalle e provoca un malessere difficile da descrivere, nel corpo, nella mente, nell'emotività. I sintomi sono infatti&nbsp; cognitivi: il pensiero di morire e di impazzire è tipico; somatici: tremori, sudorazione, palpitazione, addirittura parestesie; emotivi, perché la paura, il terrore e l'angoscia predominano.&nbsp;</p><p>L'attacco di panico è un evento spaventoso, sopraggiunge in modo repentino, apparentemente senza una causa che possa giustificare un simile stato di malessere e sofferenza globale; chi lo ha sperimentato sa quanto assuma le caratteristiche di un assalto violento.</p><p>La durata di questa esperienza destabilizzante è di circa 20 minuti, un tempo che sembra interminabile: la sensazione è di essere scaraventati fuori dal contesto, letteralmente alzati da terra da una forza invisibile e brutale, il corpo scosso in ogni direzione. La realtà che si stava vivendo sembra lontana, irrecuperabile; per contro la vita intorno scorre come prima, la gente continua a camminare, lavorare, fare compere, e questo paradosso rende chi è sotto le sferzate dell'attacco di panico ancora più spaventato.&nbsp;</p><p>Si tratta dunque di un effetto "predazione": improvvisamente la persona diventa preda, cede inevitabilmente alle grinfie di un nemico ignoto, che nullifica ogni capacità di decidere, reagire, ristabilire un controllo.</p><p>poi la turbolenza si placa, ma chi lo ha provato sa che si resta attoniti, nello sconcerto. In questa fase subentrano sintomi fisici importanti, generalmente&nbsp; sono presenti il mal di testa e il senso di spossatezza.</p><p>L'attacco di panico non si dilegua senza lasciare strascichi: subentra infatti la cosiddetta ansia anticipatoria, cioè la paura che quella morsa di ansia e terrore possa ripresentarsi di nuovo, e senza preavviso proprio come già avvenuto.&nbsp;</p><p>L'ansia anticipatoria è una scomoda compagna: la mente resta in uno stato di allerta e induce la persona a stare sempre in guardia: le ripete in continuazione che l'attacco potrebbe tornare, e la soglia dell'attenzione deve restare alta. Capita quindi di avere difficoltà a riprendere la vita di prima, si esce di casa solo se in compagnia di qualcuno, si trascurano le relazioni sociali e soprattutto le situazioni di aggregazione sociale, con il conseguente pericolo di isolarsi, peggiorando la condizione. Tristezza e vergogna finiscono spesso per prendere piede nell'interiorità della persona, che sente di&nbsp; non essere autonoma, si sente inutile e di peso per gli altri.</p><p>Un altro sentimento che accompagna colui, o colei, che è vittima dell'attacco di panico, è la sensazione di non essere compreso/a;in effetti gli altri difficilmente riescono ad esprimere empatia verso la sofferenza che si prova, anzi, frasi che non fanno che peggiorare lo stato d'animo vengono ribadite a gran voce, con forza, e talvolta con atteggiamento di rimprovero. Qualche esempio? "Non ti manca niente, non puoi deprimerti", "tirati su", "reagisci", "con la volontà ne vieni fuori". Questa molteplicità di affermazioni e consigli giudicanti non solo non sono di supporto, ma condizionano ancora di più la persona, che finisce per sentirsi un totale fallimento. Il soccombere alle emozioni di paura e angoscia, il vivere un costante stato d'animo di imprevedibilità alimenta il senso di inefficacia, collassa la fiducia in sé stessi, insomma è possibile che si strutturi uno stato depressivo importante.</p><p>L'attacco di panico, però, non può essere inteso come un nemico assoluto: è un sintomo poderoso, che è portatore di importanti informazioni, e scatena la sua forza per mettere la persona di fronte alla responsabilità dell'attenzione per sé, probabilmente trascurata da tempo. Siamo forse condizionati da ruoli che sentiamo dover ricoprire con efficienza, ma che non corrispondono alle nostre inclinazioni? Ci sentiamo forse responsabili per tutto ciò che può accadere a noi e agli altri? Cerchiamo quindi di mantenere il controllo su ogni azione, ogni evento, ogni situazione che graviti attorno a noi? Oppure rifiutiamo di delegare compiti che ci costringono a grandi sforzi, perché riteniamo di essere gli unici capaci di assolverli?</p><p>Avviene troppo spesso di dimenticare di ",essere", per dare la priorità al "fare", una dimensione che destina l'essere umano a dimenticare propri desideri, esigenze, preferenze, necessità, fragilità. Siamo macchine da guerra che ricoprono decine di incarichi in un solo giorno, supportati da strumenti tecnologici che ci consentono di intrattenere rapporti con più interlocutori al contempo, di scrivere una mail mentre siamo in una call internazionale, ad esempio. In un simile contesto è diventato ancora più difficile concedersi delle soste, dei momenti in cui si potrebbe e si dovrebbe riflettere sulla qualità della propria esistenza.</p><p>Come ogni sintomo, l'attacco di panico andrebbe ascoltato, ma&nbsp; soprattutto riconosciuto come una richiesta di aiuto, da parte del nostro corpo e della nostra mente. Infatti il loro rapporto armonico andrebbe preservato al fine di garantire l' equilibrio psicofisico dell'individuo; ma proviamo a fermarci un istante nell'arco della giornata, e accorgiamoci della nostra mente, e dei pensieri che sta producendo; sarà quasi certo che la nostra mente starà volando al passato, o al futuro, lasciando il corpo solo, fermo al momento presente, l'unico tempo che abbiamo a disposizione.</p><p>La consapevolezza dei meccanismi della nostra mente è fondamentale, come è essenziale migliorare la consapevolezza del corpo e dei meravigliosi strumenti che offre, come il respiro consapevole.</p>

Domande e risposte

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Possono aiutare questi aspetti:
- Foto e video di presentazione. Aiutano a percepire la prima impressione.
- Tematiche con cui lo psicologo lavora/non lavora e la sua formazione. Per capire in anticipo se ha esperienza proprio nei tuoi ambiti.
- Modalità di lavoro. Online o in presenza, città, quartiere, calendario: tutto per la tua comodità.
- Costo. Ti sentirai a tuo agio dal punto di vista economico?
- Sensazioni. Ascolta la tua reazione interna al profilo: simpatia, fiducia, curiosità, la tua intuizione – anche questo è un criterio importante.
Tutti gli psicologi e psicoterapeuti su terappio.com sono verificati e hanno la formazione adeguata. Qui trovi professionisti di cui puoi fidarti.

Come e quando viene effettuato il pagamento?

Paghi le sessioni direttamente allo psicologo, senza la nostra intermediazione, pagamenti aggiuntivi o commissioni. Consigliamo agli psicologi di richiedere un acconto del 50% per gli incontri in presenza e del 100% per quelli online. Questo è necessario per garantire il pagamento da parte del cliente. Tuttavia, alcuni psicologi possono accettare il pagamento dopo la sessione. Il pagamento può essere effettuato nel modo che risulti più comodo per entrambi. Potrete discutere questo e altre domande direttamente in chat.

Posso ottenere un rimborso?

Ti consigliamo di discutere questa questione con il tuo psicologo. Gli psicologi hanno una propria politica riguardo alla cancellazione o al rinvio delle sedute. L'opzione più comune è la possibilità di ricevere un rimborso o di riprogrammare la seduta senza costi aggiuntivi, a condizione che tu comunichi le modifiche almeno 24 ore prima della seduta. Se invece la seduta si è già svolta o hai comunicato la cancellazione con meno di 24 ore di preavviso, di solito non viene effettuato alcun rimborso. Questa è una pratica standard nel settore, che consente allo psicologo di avere abbastanza tempo per riorganizzare il proprio calendario e, eventualmente, offrire quell'orario a un altro cliente che ne abbia bisogno.

Ho lasciato una richiesta. Quando mi scriveranno?

Se hai inviato la richiesta tra le 9:00 e le 21:00, uno dei nostri manager creerà una chat di gruppo per te con uno psicologo nel tuo messenger preferito entro 5 minuti. Se hai inviato la richiesta dopo le 21:00, la chat verrà creata la mattina successiva. Consigliamo agli psicologi di contattarti entro 2 ore, ma a volte possono verificarsi dei ritardi da parte loro (l'agenda di lavoro può essere piuttosto piena!).

È possibile annullare o spostare la sessione?

Sì, nella maggior parte dei casi puoi annullare o riprogrammare la seduta. Ogni psicologo ha una propria politica riguardo all'annullamento o allo spostamento delle sedute. Ti consigliamo di discuterne personalmente.